Non siamo iettatrici
Non ritengono di essere iettatrici e si sono stufate di essere ritenute tali. Due donne di Licata, madre e figlia, di 65 e 35 anni, hanno denunciato ai carabinieri un vicino di casa di 60 anni che pratica ogni genere di scongiuri ogni volta che le incontra. «Fino a oggi - spiegano - ci siamo limitate a sopportare chiedendo al vicino di smetterla, ma adesso ha superato il limite».
SALE CONTRO IL BALCONE - Pare che l’uomo, oltre a gesti di scongiuro più o meno volgari, abbia lanciato sale in gran quantitàcontro il balcone della casa in cui abitano le donne. Secondo l’uomo una serie di sventure capitategli, compreso un incidente automobilistico, sarebbero da addebitare ai «poteri» delle due donne.
fonte: www.corriere.it
ALL’ARS LAVORARE STANCA
Riporto una mail che mi è stata inoltra oggi.
Maurizio Scaglione, Presidente di Secolo Ventuno, punta il dito contro l’improduttivitàdel Parlamento siciliano.
Una media di 13 giorni di sedute parlamentari per anno, questo il carico di lavoro dei novanta eletti all’ARS
“E’ davvero imbarazzante scoprire che, i nostri parlamentari regionali, eletti nella scorsa legislatura, si siano riuniti in 5 anni, solo per 518 ore, pari a poco più di tredici giorni (8 ore di
lavoro) per anno”. Questo il commento di Maurizio Scaglione, presidente di Secolo Ventuno, l’associazione di imprenditori tutti siciliani, che chiede una svolta nelle politiche di sviluppo della
Regione. “Se il Parlamento lo paragonassimo ad un’azienda, saremmo di fronte ad un disastro economico. Ventuno milioni di euro in indennitàparlamentari per premiare questa mole di lavoro. Soldi versati dai contribuenti, dalle aziende come quelle che rappresentiamo, che vengono utilizzati per garantire stipendi di lusso e comoditàdi ogni sorta. Poi ci accusano al Nord di essere improduttivi e interessati più alle poltrone che alle cose da fare”.Il Presidente Scaglione guarda anche alla situazione di questi giorni: “In questi primi due mesi trascorsi dalle elezioni, sembra che l’andazzo si ripeta. Le istituzioni sono ferme ancora su chi deve
sedere sulle poltrone, nel silenzio di tutti. Non ho ascoltato nessun rappresentante del mondo produttivo chiedere che il Parlamento si dia una mossa per affrontare i veri problemi di sviluppo della nostra terra. La luce non si è ancora accesa. Il blak-out continua”.Palermo, 21 Luglio 2006
Ferdinando Calaciura
